mercoledì 20 giugno 2007

THE EARTHRACE



E’ il nome di una barca Neozelandese e della sua sfida: circumnavigare la terra in meno di 75 giorni, attuale record stabilito nel 1998 dall’imbarcazione inglese “Cable&Wireless”.
Le regole della gara prevedono il passaggio negli stretti di Suez e Panama con luogo di partenza/ arrivo a discrezione degli sfidanti.
L’obiettivo è compiere la traversata in 65 giorni ma al momento la gara è stata sospesa, infatti ,nel corso della navigazione l’imbarcazione è stata coinvolta in una serie di vicissitudini: dal guasto tecnico, con lunghissima attesa per i ricambi, allo scontro con altre imbarcazioni dove purtroppo un pescatore ha perso la vita.
Peccato per gli imprevisti perché la competizione, già di per se interessante, è resa ancora più singolare dallo spirito ecologico dell’iniziativa riassunto nel motto di: “Una gara intorno al mondo per un pianeta migliore”. L’intero progetto ha preso forma ispirandosi allo sviluppo tecnologico nel rispetto dell’ambiente, attraverso l’impiego di materiali eco-compatibili e all’utilizzo di carburante biodiesel per alimentare i motori.
Il design potrà piacere o meno, è evidente comunque un risultato che và ben oltre l’aspetto esteriore, si tratta infatti di un “wave percing hull” ovvero di uno scafo caratterizzato da una prua molto stretta, con un galleggiamento minimo, che non cavalca le onde ma le attraversa minimizzando i movimenti verticali dell’imbarcazione, consentendo quindi una navigazione più regolare e veloce anche con mare formato.
In questi giorni la Earthrace è in Spagna, a Valencia dove si disputerà la finale della 32^ America’s Cup; chi volesse avere una finestra, o meglio un oblò, molto speciale da cui assistere alla sfida potrà farlo a bordo di questa specialissima imbarcazione.

sabato 9 giugno 2007


Un Tender che fa la differenza.

Negli anni 60, nei luoghi più esclusivi di villeggiatura, si diffondeva una particolare tipologia di auto definita “spiaggetta”, ovvero il risultato della trasformazione di vetture di serie che, alleggerite di tutto il superfluo e rese più spartane e funzionali, venivano utilizzate sul percorso villa-spiaggia o yacht-spiaggia. Caratteristiche principali erano l’assenza del tetto rigido, la riduzione ai minimi termini delle portiere e la capacità di affrontare con tranquillità gli sterrati che spesso conducono alle spiaggie più belle, caratteristica da cui deriva la denominazione italiana di questa particolare tipologia di auto; esempi più conosciuti sono la Citroen Mehari, su base 2CV, e la Mini Moke.
Da qualche anno il mito della spiaggetta è stato elegantemente rispolverato dallo storico atelier Castagna di Milano che produce il “Tender”, un veicolo su base BMW Mini. Studiato per essere il mezzo d’appoggio a terra di lussuose imbarcazioni, sulle quali può essere caricato grazie ad un apposito kit, è sicuramente l’oggetto del desiderio da mostrare nelle località turistiche più cool.
La carrozzeria Castagna è in grado di modellare il Tender assecondando le richieste del cliente più esigente ma, se non volete attendere, è immediatamente disponibile la versione Woody che, come si può notare dalle foto, sfoggia ampio uso di legni.

I dettagli sono sapientemente ispirati alla nautica con la maestria tipica della carrozzeria milanese, frà le innumerevoli dotazioni ed accessori è degna di nota la presenza di un impianto doccia con serbatoio d’acqua dolce, utilissimo per rinfrescarsi dopo una lunga giornata di mare, prima di mettersi alla guida verso il ritrovo più esclusivo per il classico aperitivo.

Apparire ricchi oggi non è poi così complicato, il numero di ViP, ovvero Very indebted People, è in continuo aumento. In estate, gli appartenenti a questa speciale categoria si danno appuntamento in località con la denominazione che inizia per "COSTA": COSTA Azzurra, COSTA Smeralda, tutti luoghi dove la Mini Tender via aiuterà a distinguervi dal VIP patacca.

Il costo dell'auto per fare la differenza? Chi chiede quanto costa, non se la può permettere!