mercoledì 4 aprile 2007

La passione non ha prezzo.

Forbes è un nome spesso associato all’annuale elenco degli uomini più ricchi del mondo ma, l'autorevole rivista economica americana pubblica, tra l'altro, altre interessanti classifiche, compresa una interamente dedicata alle 10 auto più costose del pianeta.
Prima di elencare le vincitrici, è bene precisare come la selezione abbia interessato solo le auto prodotte nel 2006 in più esemplari, nella versione più costosa ma senza contemplare le "arabeggianti" personalizzazioni possibili.
Gli autori della classifica, affermano di aver fatto il possibile per rendere la stessa quanto più precisa, in tal senso, sono stati coinvolti i costruttori sebbene non tutti abbiano collaborato.
Occorre inoltre considerare come, dietro le cifre da capogiro, nonché dell’immensa invidia di quanti non le possono spendere, ci sono sicuramente clienti molto facoltosi che, acquistando il fantastico risultato di avanzatissime ricerche, divengono i principali finanziatori dello sviluppo di una serie di innovazioni di cui, nel corso degli anni, andranno a beneficiare anche i comuni mortali.
A questo punto gli ambientalisti, capeggiati da Beppe Grillo, saranno già su tutte le furie; infatti, nonostante gli alti contenuti tecnologici, l'espressione di grandi potenze è legata allo sviluppo dei grandi motori necessari per raggiungerle, rendendo protagoniste le stesse auto, oltre che nella classifica delle più costose, anche di quella delle più inquinanti al mondo. Ma niente paura, i prezzi d'acquisto proibitivi, fanno si che l'esiguo parco circolante sia meno preoccupante dello sviluppo cinese. A tal proposito, pur convinto dell'esigenza di un mondo "più pulito", ritengo plausibile la teoria che sostiene come l’era umana altro non sia che una delle tante, inesorabilmente destinata ad avere un inizio e purtroppo, una fine.
Nel frattempo, in attesa che la nostra era finisca, io continuerò a sognare di posare il mio posteriore sulla numero 1 di questa graduatoria ma non solo: Signore e Signori ecco a voi l'auto piu' costosa, veloce e potente del mondo, il primo aereo stradale della storia dell’umanità, la Bugatti Veyron 16.4. Un fantastico veicolo la cui aerodinamica è stata studiata per volare su strada, ad oltre 400km/h di velocità massima; non troverete nulla di meglio per fuggire dopo la rapina in banca necessaria a rifinanziare i $ 1.192.057 appena spesi per acquistarla.

Per il vostro piano non dimenticate: alla massima velocità, percorrerete 80 km in 12 minuti dopodichè dovrete obbligatoriamente fermarvi per rifornire i 100 litri di carburante appena consumato.

Per darvi un'idea del lavoro svolto, quando i tecnici della Bugatti hanno chiesto la collaborazione dei colleghi della Formula 1 , si sono sentiti rispondere: "spiacenti, non possiamo aiutarvi nello sviluppo del progetto, nessuna delle nostre auto è in grado di raggiungere i 407 Km/h".

Al secondo posto, a metà prezzo di una Veyron, ovvero $667.321, si conferma la Pagani Zonda FC12S 7.3 Clubsport version, che nel 2005 occupava la stessa posizione.



A questo punto della classifica iniziano le sorprese, con modelli che nessuno nomina mai quando si tratta di decidere quale auto comprare con i soldi della, probabile, vincita al Superenalotto.




Con la medaglia di bronzo sul podio mondiale, troviamo la SSC Ultimate Aero, passaporto americano, un V8 da 1046hp ed un prezzo di $654.500, di fatto l’auto più veloce e costosa prodotta negli Stati Uniti, ma non è tutto. Infatti, dal 21 marzo 2007, sono ufficialmente iniziati i test per strappare il titolo di “auto più veloce del mondo” alla Bugatti. Non voglio allarmare nessuno ma alla fine dei test, effettuati nella galleria del vento della Nasa, tutti i tecnici della SSC sono usciti con uno stranissimo sorriso. Alla Bugatti sostengono si tratti solo della conseguenza del morso di un alieno, insomma, niente di preoccupante.


In 4^ posizione troviamo la Leblanc Mirabeu, un’auto che dimostra come gli Svizzeri, non solo producono orologi e buon cioccolato, ma hanno anche trovato il modo di dimenticare il naufragio della joint-venture MCC per la produzione della Smart. Infatti, si rincuorano costruendo un bolide dal costo di $ 645.084.

Il 5°posto spetta ad un’altra americana la Saleen S7 Twin Turbo al costo di $555.000.

Non tanto il freddo quanto la cifra di $540.000 ci separa dalla Svedese Koenigsegg CCR che risulta 6^ nell’olimpo delle dream-cars.

Ancora europea la 7^ posizione occupata dalla Mercedes SLR McLaren, prima auto a scendere sotto il muro dei $500.000, attestandosi a “soli” $452.750.

Al n° 8 della classifica si colloca la Maybach 62, sorprendente sia per le dimensioni nonchè per essere riuscita a dimostrare come: ”nonostante gli esorbitanti costi di produzione, è in grado di generare guadagni”. Basterà sborsare $448.000 per poter confutare innovative teorie economiche e viaggiare in compagnia di più persone; era ora, visto che si tratta della prima sedan della classifica.

Finale tutto europeo con la Porsche GT per la quale viene precisata la disponibilità solo negli Stati Uniti visto che, nel resto del mondo, non è più in vendita. Quindi, se vi foste scordati di acquistarla, ora sapete come recuperare. Oltre al biglietto aereo, non dimenticate i $440.000 per portarla a casa.
Forbes pubblica al 10° posto la Maybach 57S presentandola come una sportiva. E' vero che il motore è da sportiva ma è montato sulla versione corta della 62, per cui, visti i criteri di selezione specificati dalla stessa rivista, ritengo si tratti di un doppione.

Pur con un posto vacante, non c'è spazio per Ferrari e Lamborghini, la passione non ha prezzo e non trova posto in classifica.








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