giovedì 6 maggio 2010

Ferrari's customer service.

When you buy a Ferrari you expect the best. What you do not expect is to be drove by Ferrari's & Maserati chairman, Luca Cordero di Montezemolo,  in your way back to the hotel when you finished eating in one  Rome's best known restaurants. This is what happend to an american couple during their holidays, after eat in l'Antica Pesa restaurant  they asked for a taxi but, because of yesterday's Roma-Inter big football match, all the city was stucked in a more caotic than usually traffic jam. Ferrari's chairman was eating at the same place and when he understood that the couple was in trouble,  he offered to drive them back to the hotel. Considering the traffic, he took his wife's Fiat Panda, instead of his Maserati, and drove the couple to the hotel. When they asked if he was an actor because they saw a picture of him in the restaurant, he replied: " No, I am Luca Cordero di Montezemolo, Ferrari's chairman". They were not trusting him in the first instance but when he showed his business card, everything was clarified. Luckily the couple owns two Ferraris and I am sure they are going to be returning customers either for Ferrari and for Italy. When asked about his gesture by journalists  Montezemolo replied: "I do not want people talk bad about Italy, if every italian will do his job and we will act has a team, this country will lead in the world."  I am with him, well done Luca!

mercoledì 20 giugno 2007

THE EARTHRACE



E’ il nome di una barca Neozelandese e della sua sfida: circumnavigare la terra in meno di 75 giorni, attuale record stabilito nel 1998 dall’imbarcazione inglese “Cable&Wireless”.
Le regole della gara prevedono il passaggio negli stretti di Suez e Panama con luogo di partenza/ arrivo a discrezione degli sfidanti.
L’obiettivo è compiere la traversata in 65 giorni ma al momento la gara è stata sospesa, infatti ,nel corso della navigazione l’imbarcazione è stata coinvolta in una serie di vicissitudini: dal guasto tecnico, con lunghissima attesa per i ricambi, allo scontro con altre imbarcazioni dove purtroppo un pescatore ha perso la vita.
Peccato per gli imprevisti perché la competizione, già di per se interessante, è resa ancora più singolare dallo spirito ecologico dell’iniziativa riassunto nel motto di: “Una gara intorno al mondo per un pianeta migliore”. L’intero progetto ha preso forma ispirandosi allo sviluppo tecnologico nel rispetto dell’ambiente, attraverso l’impiego di materiali eco-compatibili e all’utilizzo di carburante biodiesel per alimentare i motori.
Il design potrà piacere o meno, è evidente comunque un risultato che và ben oltre l’aspetto esteriore, si tratta infatti di un “wave percing hull” ovvero di uno scafo caratterizzato da una prua molto stretta, con un galleggiamento minimo, che non cavalca le onde ma le attraversa minimizzando i movimenti verticali dell’imbarcazione, consentendo quindi una navigazione più regolare e veloce anche con mare formato.
In questi giorni la Earthrace è in Spagna, a Valencia dove si disputerà la finale della 32^ America’s Cup; chi volesse avere una finestra, o meglio un oblò, molto speciale da cui assistere alla sfida potrà farlo a bordo di questa specialissima imbarcazione.

sabato 9 giugno 2007


Un Tender che fa la differenza.

Negli anni 60, nei luoghi più esclusivi di villeggiatura, si diffondeva una particolare tipologia di auto definita “spiaggetta”, ovvero il risultato della trasformazione di vetture di serie che, alleggerite di tutto il superfluo e rese più spartane e funzionali, venivano utilizzate sul percorso villa-spiaggia o yacht-spiaggia. Caratteristiche principali erano l’assenza del tetto rigido, la riduzione ai minimi termini delle portiere e la capacità di affrontare con tranquillità gli sterrati che spesso conducono alle spiaggie più belle, caratteristica da cui deriva la denominazione italiana di questa particolare tipologia di auto; esempi più conosciuti sono la Citroen Mehari, su base 2CV, e la Mini Moke.
Da qualche anno il mito della spiaggetta è stato elegantemente rispolverato dallo storico atelier Castagna di Milano che produce il “Tender”, un veicolo su base BMW Mini. Studiato per essere il mezzo d’appoggio a terra di lussuose imbarcazioni, sulle quali può essere caricato grazie ad un apposito kit, è sicuramente l’oggetto del desiderio da mostrare nelle località turistiche più cool.
La carrozzeria Castagna è in grado di modellare il Tender assecondando le richieste del cliente più esigente ma, se non volete attendere, è immediatamente disponibile la versione Woody che, come si può notare dalle foto, sfoggia ampio uso di legni.

I dettagli sono sapientemente ispirati alla nautica con la maestria tipica della carrozzeria milanese, frà le innumerevoli dotazioni ed accessori è degna di nota la presenza di un impianto doccia con serbatoio d’acqua dolce, utilissimo per rinfrescarsi dopo una lunga giornata di mare, prima di mettersi alla guida verso il ritrovo più esclusivo per il classico aperitivo.

Apparire ricchi oggi non è poi così complicato, il numero di ViP, ovvero Very indebted People, è in continuo aumento. In estate, gli appartenenti a questa speciale categoria si danno appuntamento in località con la denominazione che inizia per "COSTA": COSTA Azzurra, COSTA Smeralda, tutti luoghi dove la Mini Tender via aiuterà a distinguervi dal VIP patacca.

Il costo dell'auto per fare la differenza? Chi chiede quanto costa, non se la può permettere!

lunedì 30 aprile 2007

Bmx X6 e Mini SW

Da anni ho la fortuna di vedere in anteprima i futuri modelli del gruppo BMW ma ogni volta è come se fosse sempre la prima.
Questo è il periodo della futura X6, ancora protetta da una abbondante camuffatura che lascia intuire generose dimensioni. Vista la velocità nei sorpassi e sentito il sound, ritengo quasi certa la presenza di un 8 cilindri in grado di garantire elevate prestazioni. Anche la Mini SW, oramai in versione definitiva, sta ricevendo le ultime attenzioni prima del lancio sul mercato. Non c'e' bisogno di foto perchè oramai su internet se ne trovano in abbondanza ma sopratutto perchè gli ingegneri tedeschi, da oltre 20 anni, apprezzano non solo gli esclusivi paesaggi ma anche la proverbiale riservatezza dei locali, me compreso.

lunedì 16 aprile 2007

La Russia che non ti aspetti.


La Russia sta attraversanto una fase di grande cambiamento; Mosca si conferma una delle città più care del mondo e, a quanto dice il mio amico Victor, incredibilmente divertente. Lui stesso mi ha raccontato di come l'enorme numero di milionari, concentrati nella capitale, stia sviluppando il gusto per il bello, motivo che lo ha portato ha lasciare il "pericoloso" settore petrolifero a fovore del più tranquillo settore turistico, organizzando viaggi per esigenti clienti che vengono a fare shopping, o semplicemente a rilassarsi, in Italia.


Ciò di cui non mi aveva parlato è dell'evoluzione in campo nautico, testimoniata da una imbarcazione con linee e contenuti molto più che avveniristici.
Prodotto dalla moscovita Peritetboat, l'Ellips è un catamarano di 8,5 m, costruito interamente in alluminio e disponibile con motorizzazioni, benzina e diesel, da 260x2 a 500x2 cavalli. Le forme sembrano appena uscite da un film di 007 dove, eccezzionalmente, i Russi non utilizzano il mezzo più sgangherato ma si trovano a bordo di una barca che sembra disegnata specificatamente per James Bond.






La lista delle dotazioni di serie è infinita, aria condizionata sedili Recaro ventilati, HI-FI system da 800 watt, radar, GPS, autopilota; esiste la possibilita di una "cruise version" con due cabine separate doatate di aria condizionata, WC e shower room.

La propulsione è affidata ad eliche di superficie con l'utilizzo di un sistema Arneson, scelta obbligata per un' imbarcazione in grado di raggiungere i 65 nodi di velocità; il numero massimo di passeggeri trasportabili è di sei persone.




Voglio darvi una dritta, se doveste decidere di recarvi a Mosca per ordinare la vostra prossima imbarcazine, evitate di fare gli splendidi affermando di conoscere la cucina locale: i russi non hanno idea di cosa sia l'insalata russa.


http://www.paritetboat.com/ellips.shtml

Ultima, l'auto più veloce.

Vi trovate a bordo di una fiammante Veyron, scatta il rosso, immersi fra i veicoli e gli sguardi ammirati ed invidiosi dei "vicini", vari pensieri ed emozioni pervadono la vostra mente; il sapere di essere, ancora una volta, imbattibili vi da una gioia impagabile. Da tempo siete abituati a lasciare tutti dietro, prima con la Ferrari Enzo diventata troppo lenta, ed ora siete sull'auto più veloce del mondo. L'aumentare del rombo dei motori, vi ricorda che stà per illuminarsi il verde e non vedete l'ora di far leggere la targa ai compagni di semaforo. Improvvisamente pensieri ed emozioni divengono infernali infatti, nel partire, il vostro vicino non è apparso sui vostri retrovisori e, come se non bastasse, vi ritrovate a leggere, oltre la targa, anche il marchio dell'oggetto che stà infrangendo tutti i vostri sogni: Ultima.

Provate a rilassarvi autoconvicendovi del fatto che, dopo tanti soldi spesi, si sia trattato di mancata prontezza, o della sfortuna di incontrare un preparatore burlone che ha dato un nome simpatico al motore di un jet su cui ha montato 4 ruote ed un volante.

Purtroppo il peggio deve ancora arrivare, i dubbi diventeranno per voi tristi certezze, siete appena stati battutti dall'Ultima GTR, la supersportiva che accelera e decelera più velocemente al mondo; i tempi, certificati e rilevati con l'utilizzo del GPS, parlano chiaro: 0/60mph* in 2,6 sec, da 0 a 100mph** con ritorno a O in 9,4 sec. , il tutto senza controllo di trazione e ABS, meglio di Bugatti, Ferrari, Pagani e Lamborghini.


Se conoscete le lingue, vi sarete già spiegati il perchè di un nome apparentemente bizzarro per un'auto supersportiva. Infatti Mr. Marlow, titolare della factory con sede in Inghilterra, ha deciso di battezzare la sua creatura con un nome che deriva del termine "ultimate" che in inglese significa: estremo.


Estramamente singolare, oltre la prestazione è il fatto che l'auto venga venduta in kit, ovvero una sorta di Lego gigante con tanto di istruzioni, motivo per cui, nella comodità del garage di casa, potrete riprovare la sensazione impagabile di costruire il vostro gicattolo preferito.

Il gioco potrebbe diventare ancora più interessante considerato il fatto che, venduta l'odiata Veyron perchè "troppo lenta", con i soldi ricavati, potrete acquistare l'UltimaGTR e la licenza per commercializzarla negli USA.

Giocate e divertitevi nel doppio ruolo di costruttori/venditori d'auto ma non dimeticate di svolgere i compiti per casa!


Sul sito http://www.ultimacars.com/ troverete l'articolatissimo e sorprendente listino con le modalità per essere sempre primi con Ultima, l'auto più veloce.


* 60mph= 96 km/h circa

**100mph=160km/h circa

venerdì 6 aprile 2007

Punti di vista.

Giocate spesso a chi c'è l'ha più grande? D' ora in poi potrete vincere facilmente: il marchio è International la serie è XT, disponibile nelle varianti CXT, MXT ed RXT.
Se siete corsi in farmacia e vi stanno osservando con aria sbigottita, sappiate che non avete richiesto l'ultimo ritrovato medico in campo sessuale, bensi il più grande pickup, prodotto in serie, del mondo.


International, è il logo che sparisce dietro l'immensità del cofano dei bisonti che potete incrociare frequentemente sulle strade americane. La XT è una versione destinata a soddisfare le manie di grandezza, ma anche le necessità, dei più esigenti. I surfisti, ad esempio, amano i pickup per la facilità con cui possono trasportare tutta l'attrezzatura necessaria; l'XT si rivolge, tra gli altri, a coloro che vogliano passare alla barca a vela, potendola trasportare con la stessa facilità di una tavola da surf.

Benvenuti a bordo dell'anti Hummer, un mezzo alto da 2,5 a 3 metri (a seconda della versione), trazione integrale, comfort unico grazie all'immenso abitacolo e alle dotazioni degne della più blasonata ammiraglia.
Spinto dal leggendario motore Maxx Force DT che nella versione di serie eroga 300 CV, disponibile anche con propulsori opzionali da 245 o 310 CV, vi consentirà di caricare sino a 5 tonnellate, trainandone altre 20, riuscendo sicuramente a non passare inosservati.

Come per ogni veicolo che si rispetti, non poteva mancare la versione "limited" che sarà in vendita, al costo di $125.000, dalla prossima estate. Con una lunghezza di 7m, la larghezza e l'altezza di oltre 2,5m, le dimensioni del modello MXT sono le più "contenute" frà i tre modelli, ma le personalizzazioni, degli interni e degli esterni, sono le più ampie. Il motore è un V8 diesel , il contatto al suolo è garantito da ruote da 20 pollici, ancorate a sospensioni pneumatiche e frenate da un sistema ad aria con ABS. Potrete scegliere frà cromature abbaglianti, sedili in pelle ammortizzati, navigatore, DVD, Playstation e tanto altro ancora che potrà saziare il vostro affamatissimo ego.



Dall'alto di questo bisonte, vestito a festa, i vostri punti di vista cambieranno ma, sicuramente, non sui problemi di parcheggio.






mercoledì 4 aprile 2007

La passione non ha prezzo.

Forbes è un nome spesso associato all’annuale elenco degli uomini più ricchi del mondo ma, l'autorevole rivista economica americana pubblica, tra l'altro, altre interessanti classifiche, compresa una interamente dedicata alle 10 auto più costose del pianeta.
Prima di elencare le vincitrici, è bene precisare come la selezione abbia interessato solo le auto prodotte nel 2006 in più esemplari, nella versione più costosa ma senza contemplare le "arabeggianti" personalizzazioni possibili.
Gli autori della classifica, affermano di aver fatto il possibile per rendere la stessa quanto più precisa, in tal senso, sono stati coinvolti i costruttori sebbene non tutti abbiano collaborato.
Occorre inoltre considerare come, dietro le cifre da capogiro, nonché dell’immensa invidia di quanti non le possono spendere, ci sono sicuramente clienti molto facoltosi che, acquistando il fantastico risultato di avanzatissime ricerche, divengono i principali finanziatori dello sviluppo di una serie di innovazioni di cui, nel corso degli anni, andranno a beneficiare anche i comuni mortali.
A questo punto gli ambientalisti, capeggiati da Beppe Grillo, saranno già su tutte le furie; infatti, nonostante gli alti contenuti tecnologici, l'espressione di grandi potenze è legata allo sviluppo dei grandi motori necessari per raggiungerle, rendendo protagoniste le stesse auto, oltre che nella classifica delle più costose, anche di quella delle più inquinanti al mondo. Ma niente paura, i prezzi d'acquisto proibitivi, fanno si che l'esiguo parco circolante sia meno preoccupante dello sviluppo cinese. A tal proposito, pur convinto dell'esigenza di un mondo "più pulito", ritengo plausibile la teoria che sostiene come l’era umana altro non sia che una delle tante, inesorabilmente destinata ad avere un inizio e purtroppo, una fine.
Nel frattempo, in attesa che la nostra era finisca, io continuerò a sognare di posare il mio posteriore sulla numero 1 di questa graduatoria ma non solo: Signore e Signori ecco a voi l'auto piu' costosa, veloce e potente del mondo, il primo aereo stradale della storia dell’umanità, la Bugatti Veyron 16.4. Un fantastico veicolo la cui aerodinamica è stata studiata per volare su strada, ad oltre 400km/h di velocità massima; non troverete nulla di meglio per fuggire dopo la rapina in banca necessaria a rifinanziare i $ 1.192.057 appena spesi per acquistarla.

Per il vostro piano non dimenticate: alla massima velocità, percorrerete 80 km in 12 minuti dopodichè dovrete obbligatoriamente fermarvi per rifornire i 100 litri di carburante appena consumato.

Per darvi un'idea del lavoro svolto, quando i tecnici della Bugatti hanno chiesto la collaborazione dei colleghi della Formula 1 , si sono sentiti rispondere: "spiacenti, non possiamo aiutarvi nello sviluppo del progetto, nessuna delle nostre auto è in grado di raggiungere i 407 Km/h".

Al secondo posto, a metà prezzo di una Veyron, ovvero $667.321, si conferma la Pagani Zonda FC12S 7.3 Clubsport version, che nel 2005 occupava la stessa posizione.



A questo punto della classifica iniziano le sorprese, con modelli che nessuno nomina mai quando si tratta di decidere quale auto comprare con i soldi della, probabile, vincita al Superenalotto.




Con la medaglia di bronzo sul podio mondiale, troviamo la SSC Ultimate Aero, passaporto americano, un V8 da 1046hp ed un prezzo di $654.500, di fatto l’auto più veloce e costosa prodotta negli Stati Uniti, ma non è tutto. Infatti, dal 21 marzo 2007, sono ufficialmente iniziati i test per strappare il titolo di “auto più veloce del mondo” alla Bugatti. Non voglio allarmare nessuno ma alla fine dei test, effettuati nella galleria del vento della Nasa, tutti i tecnici della SSC sono usciti con uno stranissimo sorriso. Alla Bugatti sostengono si tratti solo della conseguenza del morso di un alieno, insomma, niente di preoccupante.


In 4^ posizione troviamo la Leblanc Mirabeu, un’auto che dimostra come gli Svizzeri, non solo producono orologi e buon cioccolato, ma hanno anche trovato il modo di dimenticare il naufragio della joint-venture MCC per la produzione della Smart. Infatti, si rincuorano costruendo un bolide dal costo di $ 645.084.

Il 5°posto spetta ad un’altra americana la Saleen S7 Twin Turbo al costo di $555.000.

Non tanto il freddo quanto la cifra di $540.000 ci separa dalla Svedese Koenigsegg CCR che risulta 6^ nell’olimpo delle dream-cars.

Ancora europea la 7^ posizione occupata dalla Mercedes SLR McLaren, prima auto a scendere sotto il muro dei $500.000, attestandosi a “soli” $452.750.

Al n° 8 della classifica si colloca la Maybach 62, sorprendente sia per le dimensioni nonchè per essere riuscita a dimostrare come: ”nonostante gli esorbitanti costi di produzione, è in grado di generare guadagni”. Basterà sborsare $448.000 per poter confutare innovative teorie economiche e viaggiare in compagnia di più persone; era ora, visto che si tratta della prima sedan della classifica.

Finale tutto europeo con la Porsche GT per la quale viene precisata la disponibilità solo negli Stati Uniti visto che, nel resto del mondo, non è più in vendita. Quindi, se vi foste scordati di acquistarla, ora sapete come recuperare. Oltre al biglietto aereo, non dimenticate i $440.000 per portarla a casa.
Forbes pubblica al 10° posto la Maybach 57S presentandola come una sportiva. E' vero che il motore è da sportiva ma è montato sulla versione corta della 62, per cui, visti i criteri di selezione specificati dalla stessa rivista, ritengo si tratti di un doppione.

Pur con un posto vacante, non c'è spazio per Ferrari e Lamborghini, la passione non ha prezzo e non trova posto in classifica.








martedì 3 aprile 2007

Un mezzo da prendere al volo!

Si chiama Eclipse 500 e potrebbe essere la soluzione immediata in attesa della prima "auto volante". Prodotto dall'omonima azienda americana, si tratta di un private jet che si presenta come l'anello mancante nel mondo dei trasporti.

Trattandosi di un semplice aereo verrebbe da chiedersi il perchè di tanto clamore, la risposta è presto data. La semplicità è sicuramente il punto di forza di questo velivolo, ciò che appare straordinario sono gli studi e l'impiego delle più moderne tecnologie utilizzate per creare un mezzo dalle dimensioni compatte, estremamente sicuro e che può essere facilmente pilotato da una sola persona.


Per ottenere questi risultati è stata utilizzata un'avionica derivata direttamete dai jet militari, i due propulsori lanciano questo gioiellino a 685km/h ad una altezza 12.000m (alla velocità di salita di 1000m al minuto) con un' autonomia di oltre 2000km. Ciò significa poter partire da Roma per raggiungere una qualsiasi meta europea, Mosca o il Nord Africa senza effettuare scali.



I tecnici dell'Eclipse Aviations, hanno fatto un gran bel lavoro per concentrare il meglio della tecnologia, in un salotto volante dal design innovativo, che offre finalmete la concreta possibilità di dire ai proprio amici: "il Comandante vi dà il benvenuto a bordo", il tutto ad un prezzo di "soli" $1.500.000. I costi di gestione? I più bassi di tutta la storia dell'aviazione.
Visto il cambio euro/dollaro favorevole, con un esborso di poco superiore a quello necessario per possedere l'unico aereo omologato per uso stradale, ovvero la Bugatti Veyron, ci si potrà mettere alla cloche di una "macchina del tempo" che farà recuperare ore preziose a manager superimpegnati eliminando contemporaneamente i problemi di parcheggio, autovelox e, cosa non trascurabile visti gli importi in gioco, furto.

Buon volo a tutti.

lunedì 2 aprile 2007

Benvenuti a bordo della superboat.




Da tempo, per una ristretta cerchia di facoltose persone, si presentava un grosso problema.
Pensate a quanto possa essere frustrante arrivare in una delle marine più esclusive, scendere da una supercar, salire sul proprio yacht e provare un brusco calo adrenalico.
Per anni infatti, i maggiori costi e dimensioni delle imbarcazioni hanno avuto un effetto placebo, senza mai riuscire a trasferire il livello emozionale delle automobili più sportive..

La XSMG, una factory inglese protagonista nel mondo delle competizioni nautiche, ha finalmente trovato la reale soluzione del problema creando la prima "superboat", l'XSR48 la barca (con motori diesel) prodotta in serie più potente e veloce del mondo.
Gli uomini della XSMG, oltre le barche, conoscono molto bene le supercar, sanno che l'Italia è la patria indiscussa delle auto ad alte EMOZIONI e hanno capito che nulla sarebbe mai stato veramente "super" senza abbondanti dosi d'italianità. Per questo motivo, hanno affidato il disegno del loro giocattolo all'italianissimo Flavio Buzzi (FB design) e montato due motori Isotta Fraschini che, nella versione L1306 Race S (con garanzia limitata viste le potenze in gioco) forniscono 900 bhp* ciascuno, consentono all'imbarcazione di raggiungere una velocità di oltre 100 mph.

Oltre l'interessantissimo aspetto tecnico, occorre sottolinaere come Ian Sanderson, CEO e fondatore della XSMG, da 16 anni vive il mare da protagonista mettendosi in luce in competizioni di offshore; detentore di numerosi record di velocità è praticamente il candidato ideale al titolo di "The Drake" del mare.
Tutto ciò non vi sembra abbastanza? Sappiate allora che a dare ancora più risalto alla sfida lanciata da Sanderson e i suoi, ci saranno una serie di eventi volti a trasferire tutto il fascino delle più importanti competizioni automobilistiche in ambito nautico.

Benvenuti a bordo, e' iniziata l'era dei "gentlemen skippers".


*Brake horsepower (bhp) is the measure of an engine's horsepower without the loss in power caused by the gearbox, generator, differential, water pump, and other auxiliary components. Thus the prefix "brake" refers to where the power is measured: at the engine's output shaft, as on an engine dynamometer. The actual horsepower delivered to the driving wheels is less. An engine would have to be retested to obtain a rating in another system. The term "brake" refers to the original use of a band brake to measure torque during the test (which is multiplied by the engine RPM and a scaling constant to give horsepower

giovedì 29 marzo 2007

Editoriale

Un saluto ed un benvenuto a tutti coloro che leggeranno questo blog, uno spazio nato da una profonda passione per i motori, una passione che và ben oltre la semplice ricerca della massima velocità.
Ritengo che le auto, le barche e molti altri mezzi a motore, rappresentino al meglio il risultato dell'abilità umana, il risultato della continua ricerca di nuovi limiti da superare e della costante capacità di superarli.
Qui si parlerà, a 360°, dell'affascinante mondo dei motori e di tutto ciò che vi ruota intorno, chiunque voglia partecipare sarà il benvenuto.